Politica e Cittadinanza Attiva a Casteldaccia
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Conti che non tornano

La gestione di un Comune passa soprattutto dalla gestione del bilancio pubblico. Ci sono i nostri soldi, in quelle carte. Ma sono carte confuse e contraddittorie, quelle di Casteldaccia. Una confusione creata ad hoc per permettere ai manovratori di agire indisturbati, di esercitare il potere nelle piccole e grandi cose. Dove c’è confusione, infatti, c’è emergenza, e quindi discrezionalità, arbitrio, libertà di agire scavalcando le regole.

A Casteldaccia la contabilità è stata tenuta dal sindaco Giovanni Di Giacinto, che mantiene pure la delega al bilancio, e da Gaetano Martorana, Ragioniere Capo fino al 2011, poi andato in pensione e nominato “esperto del sindaco” con un incarico esterno. (altro…)


Troppa fretta sul fotovoltaico

Per i prossimi 20 anni i tetti degli edifici pubblici di Casteldaccia saranno a disposizione di una ditta privata per l’istallazione di pannelli fotovoltaici. Questa venderà al Comune l’energia prodotta, tagliando fuori l’ente pubblico da ogni possibilità di innovazione tecnologica, risparmio e guadagno in materia energetica.

Con una delibera di giunta firmata il 23 ottobre, l’Amministrazione ha messo a disposizione in comodato d’uso gratuito alla ditta Enerventi s.p.a. – con sede a Milano – i tetti di tutte le scuole di Casteldaccia, dei locali del Centro Diurno in via Ugo La Malfa e delle sedi municipali in via Roma e in via Ospizio. Durata del contratto: 20 anni.

Una decisione che, leggendo le carte, sembra essere stata presa in fretta e furia. L’approvazione della giunta, infatti, è  arrivata il giorno dopo la presentazione del contratto da parte della ditta. L’amministrazione ha avuto il tempo di analizzare la proposta? Pare proprio di no.

L’approvazione del contratto, inoltre, è l’ennesima mossa che va contro le norme vigenti, visto che per un’iniziativa del genere ci vuole un apposito regolamento approvato dal consiglio comunale e una gara ad evidenza pubblica.

Niente di tutto questo, invece. (altro…)


Project Financing, 10 milioni di vergogna

Un affare da quasi 10 milioni di euro, quello dell’illuminazione pubblica a Casteldaccia.

Per i prossimi 25 anni il Comune dovrà versare 380mila euro l’anno alla ditta di Giuseppe Sala, detto Carmelo, grande sostenitore del sindaco Giovanni Di Giacinto, che da decenni gestisce tutti i lavori di manutenzione e pubblica illuminazione grazie a ordinanze di affidamento diretto o gare pro forma, con ribassi minimi, nelle quali tutti sanno chi sarà l’aggiudicatario, e alle quali partecipa solo la sua ditta.

Carmelo Sala gestisce pure l’illuminazione votiva del cimitero, ereditato dal padre, che per 40 anni ha gestito il servizio grazie a convenzioni rinnovate spesso in violazione di legge. (altro…)


Verde pubblico vs Cemento

Casteldaccia negli ultimi decenni è stata al centro di una speculazione edilizia agghiacciante. Palazzoni, residence, villette a schiera sono spuntati come i funghi, mentre il paesaggio è stato occupata da una cementificazione selvaggia.

Frotte di nuovi abitanti, provenienti da Palermo o dai comuni limitrofi si sono trasferiti a Casteldaccia, attirati da affitti più convenienti e da uno stile di vita più tranquillo. Ma si sono trovati in un contesto senza servizi pubblici, senza spazi dove far giocare i bambini, fare sport o semplicemente passeggiare in tranquillità. Usano Casteldaccia come un dormitorio e continuano a fare le trasferte per il proprio tempo libero. Coesione sociale e senso della collettività stanno a zero, per i nuovi casteldaccesi, mentre quelli “vecchi” si sono visti invasi dal cemento, hanno visto il loro verde deturpato, il paese dei propri nonni violentato dalle palazzine. (altro…)


Perseverare è diabolico: il caso Serit

Sbagliare è umano, ma perserverare è diabolico. Non contenti della magagna Esseci, sindaco e compagnia continuano a gestire la faccenda dei tributi come se fosse il proprio giardino, al di fuori della legge.

Affidano il servizio riscossione alla Serit Sicilia spa, prevedendo una nuova banca dati, come se quella Esseci non bastasse.

È la “Convenzione per la realizzazione del progetto di recupero fiscale Riscossione attiva”. E, tanto per cambiare, si tratta di un altro affidamento che va contro le norme. Nessun bando pubblico, ma un affidamento diretto, a discrezione di sindaco e giunta.

Ma non è tutto. Viene messo su un fantomatico “servizio di front office” totalmente abusivo.

Proprio così. Nei locali comunali spuntano facce nuove e non si capisce chi ce li ha messi. Alla fine si scoprono essere dipendenti della Infotirrenia s.r.l., con sede a Belmonte Mezzagno, ditta della quale non è mai stato accertato né il possesso di tutti i requisiti personali e professionali di legge, né il possesso della certificazione antimafia né il reale rapporto con la Serit Sicilia spa.

Non ci sono carte, in altre parole, che li autorizza a stare lì. (altro…)


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