Politica e Cittadinanza Attiva a Casteldaccia

Lettera al presidente Rosario Crocetta

Caro presidente,

sono un suo sostenitore, ho votato per Lei alle ultime elezioni e condivido le sue idee sulla “rivoluzione” di cui c’è bisogno in Sicilia.

Ho letto le sue ultime dichiarazioni rilasciate alla stampa, in cui afferma:

“Eredito una macchina amministrativa dove in modo occulto c’è un conclamato sistema d’affari che fa capo a tanti, e che credo abbia un collante unico, Cosa Nostra, il vero mediatore politico. Ci vorrebbe un Addiopizzo alla Regione. Nessuna denuncia è mai scattata dalla pubblica amministrazione. I funzionari regionali che non accettano di vedere la mafia sono senza dignità, come dice Addiopizzo”

Condivido in pieno quanto Lei afferma, ma La invito a non fare di tutta l’erba un fascio e di attenzionare le singole situazioni territoriali.

Lei dichiara infatti che “nessuna denuncia è mai scattata dalla pubblica amministrazione”.
Le elenco una serie di casi a mia conoscenza: (altro…)


Bilancio, venti di tempesta

Casteldaccia da circa due anni non paga le bollette dell’Enel. Nelle scuole i telefoni non funzionano perchè il Comune non paga l’operatore. I creditori aumentano e vantano crediti per 6 milioni di euro. I mezzi pesanti noleggiati per la raccolta rifiuti sono stati ritirati perchè le ditte non venivano pagate, per lo stesso motivo i vigili urbani si sono visti ritirare l’autovelox. Sono i primi segnali di un disastro perpetrato dall’amministrazione Di Giacinto negli ultimi anni. (altro…)


Project Financing, 10 milioni di vergogna

Un affare da quasi 10 milioni di euro, quello dell’illuminazione pubblica a Casteldaccia.

Per i prossimi 25 anni il Comune dovrà versare 380mila euro l’anno alla ditta di Giuseppe Sala, detto Carmelo, grande sostenitore del sindaco Giovanni Di Giacinto, che da decenni gestisce tutti i lavori di manutenzione e pubblica illuminazione grazie a ordinanze di affidamento diretto o gare pro forma, con ribassi minimi, nelle quali tutti sanno chi sarà l’aggiudicatario, e alle quali partecipa solo la sua ditta.

Carmelo Sala gestisce pure l’illuminazione votiva del cimitero, ereditato dal padre, che per 40 anni ha gestito il servizio grazie a convenzioni rinnovate spesso in violazione di legge. (altro…)


Verde pubblico vs Cemento

Casteldaccia negli ultimi decenni è stata al centro di una speculazione edilizia agghiacciante. Palazzoni, residence, villette a schiera sono spuntati come i funghi, mentre il paesaggio è stato occupata da una cementificazione selvaggia.

Frotte di nuovi abitanti, provenienti da Palermo o dai comuni limitrofi si sono trasferiti a Casteldaccia, attirati da affitti più convenienti e da uno stile di vita più tranquillo. Ma si sono trovati in un contesto senza servizi pubblici, senza spazi dove far giocare i bambini, fare sport o semplicemente passeggiare in tranquillità. Usano Casteldaccia come un dormitorio e continuano a fare le trasferte per il proprio tempo libero. Coesione sociale e senso della collettività stanno a zero, per i nuovi casteldaccesi, mentre quelli “vecchi” si sono visti invasi dal cemento, hanno visto il loro verde deturpato, il paese dei propri nonni violentato dalle palazzine. (altro…)


Perseverare è diabolico: il caso Serit

Sbagliare è umano, ma perserverare è diabolico. Non contenti della magagna Esseci, sindaco e compagnia continuano a gestire la faccenda dei tributi come se fosse il proprio giardino, al di fuori della legge.

Affidano il servizio riscossione alla Serit Sicilia spa, prevedendo una nuova banca dati, come se quella Esseci non bastasse.

È la “Convenzione per la realizzazione del progetto di recupero fiscale Riscossione attiva”. E, tanto per cambiare, si tratta di un altro affidamento che va contro le norme. Nessun bando pubblico, ma un affidamento diretto, a discrezione di sindaco e giunta.

Ma non è tutto. Viene messo su un fantomatico “servizio di front office” totalmente abusivo.

Proprio così. Nei locali comunali spuntano facce nuove e non si capisce chi ce li ha messi. Alla fine si scoprono essere dipendenti della Infotirrenia s.r.l., con sede a Belmonte Mezzagno, ditta della quale non è mai stato accertato né il possesso di tutti i requisiti personali e professionali di legge, né il possesso della certificazione antimafia né il reale rapporto con la Serit Sicilia spa.

Non ci sono carte, in altre parole, che li autorizza a stare lì. (altro…)


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