Politica e Cittadinanza Attiva a Casteldaccia

Fotovoltaico, interrogazione alla Regione

Il caso del fotovoltaico a Casteldaccia finisce al Parlamento Regionale. I deputati regionali del PD Fabrizio Ferrandelli e Mariella Maggio hanno presentato un’interrogazione al presidente della Regione Rosario Crocetta e all’assessore all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità Nicolò Marino.

Leggi il nostro approfondimento.

 

 

 INTERROGAZIONE

 urgente

 

All’Assessore regionale Energia e servizi di pubblica utilità

 Al Presidente della Regione

 

Premesso

Per i prossimi 20 anni i tetti degli edifici pubblici di Casteldaccia saranno a disposizione di una ditta privata per l’istallazione di pannelli fotovoltaici. Questa venderà al Comune l’energia prodotta, tagliando fuori l’ente pubblico da ogni possibilità di innovazione tecnologica, risparmio e guadagno in materia energetica.

Con una delibera di giunta firmata il 23 ottobre, l’Amministrazione ha messo a disposizione in comodato d’uso gratuito alla ditta Enerventi s.p.a. – con sede a Milano – i tetti di tutte le scuole di Casteldaccia, dei locali del Centro Diurno in via Ugo La Malfa e delle sedi municipali in via Roma e in via Ospizio. Durata del contratto: 20 anni.

Tale decisione intempestiva rispetto ad una accurata ed attenta valutazione, arriva infatti con provvedimento approvato dalla Giunta Comunale il giorno dopo la presentazione del progetto da parte della ditta Ernerventi s.p.a.

L’approvazione del contratto, inoltre, sembra andare contro le norme vigenti, visto che per tali iniziative è necessario un apposito regolamento approvato dal consiglio comunale e una gara ad evidenza pubblica.

La concessione gratuita e ultraventennale dell’uso del bene pubblico (tetti delle scuole) per impiantarvi pannelli fotovoltaici e fornire energia elettrica al Comune è stata data ad una ditta privata

1) In assenza di previo regolamento comunale (di competenza del Consiglio)

2) In violazione dell’art. 42, comma 2 lett. 1) del TUEL (D.lgs 267/00) che sancisce la competenza del Consiglio Comunale in detta materia.

3) In violazione della normativa sull’evidenza pubblica fissata dal D. Lgs 163/06 che recepisce la direttiva CE 2004/18.

Ciò detto, dal momento che dall’Europa in virtù del “patto dei sindaci”sul fotovoltaico, si moltiplicano le opportunità di sviluppo e i finanziamenti per investimenti pubblici in materia energetica con un accordo, sotto la tutela dell’Unione Europea, a cui aderiscono già circa 1500 comuni in tutta Italia, di cui un centinaio solo in Sicilia, che darà la possibilità di recepire finanziamenti e agevolazioni per la politica energetica

Per quanto sopra si chiede di conoscere:

se le procedure poste in essere dal Comune di Casteldaccia siano in linea con le direttive europee;

se l’avere affidato alla ditta Enerventi s.p.a. senza un bando ad evidenza pubblica non sia in contrasto con le vigenti normative;

quali siano le iniziative che Codesto Assessorato potrà intraprendere nel caso in cui si dovessero riscontrare anomalie nell’assegnazione

 

On.le Fabrizio Ferrandelli

On.le Mariella Maggio


Un pensiero per Casteldaccia

Foto e spunti di riflessione su Casteldaccia, il nostro passato, presente e futuro. La nostra storia, il nostro patrimonio, le nostre ricchezze ma anche le nostre miserie, disservizi e vergogne. Il videoclip con cui vi auguro a tutti BUON NATALE E BUONE FESTE.


Un parco giochi a Casteldaccia? Si può fare

A Casteldaccia ci sono troppi spazi pubblici spezzettati e di piccole dimensioni che il Comune non riesce a gestire. Per questo rimangono chiusi dietro cancelli o abbandonati nell’incuria e nel degrado. Allora tanto vale venderli ai privati e fare un pò di cassa. Questa la motivazione dell’Amministrazione fornita in occasione del “Piano delle alienazioni” approvato il 10 ottobre 2011.

Una decisione al momento in stand by in attesa di un apposito regolamento da approvare in consiglio comunale.

Il “piano delle alienazioni” è stato fortemente criticato dall’opposizione, e dal sottoscritto, perchè si tratta di un modo per favorire ancora di più gli interessi dei grossi costruttori, a discapito della qualità della vita e del benessero collettivo.

Il nostro territorio, negli ultimi decenni, è stato letteralmente invaso dal cemento, e la pressocchè totale assenza di spazi verdi, aree attrezzate fruibili da tutti i cittadini, non può essere certo risolta vendendo – anzi, svendendo, visti i prezzi ridicoli – i spazi pubblici esistenti.

Va ricordato inoltre che, in consiglio comunale, oltre alle doverose critiche, ho ribadito che il problema dell’eccessivo spezzettamento – e quindi di una distribuzione dispersiva – degli spazi verdi di Casteldaccia esiste e va affrontato.

Ma non certo come ha fatto l’Amministrazione, con un “piano delle alienazioni” che è una svendita indiscriminata. Come nel caso del “Piano Verde” alla Mafrica, unica piccola area attrezzata per lo svago dei nostri bambini.

La mia proposta è quella di selezionare le aree effettivamente piccole e inutili, quantificare i metri quadri, procedere alla vendita di queste e allo stesso tempo individuare uno spazio unico, di dimensioni adeguate, da adibire a parco giochi pubblico.

Chiaro, infine, che tale idea non limita o ostacola altri progetti che riguardano il verde pubblico e la vivibilità di Casteldaccia, come quello della riqualificazione – con l’obiettivo di creare un vero e proprio parco – nel quartiere Orestano-Cutelli.

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Minori, che fine fanno i soldi della Regione?

Protestano le comunità alloggio Hope e Azzurra di Casteldaccia, che a causa del ritardo dei pagamenti da parte del Comune versano in condizioni disastrose. Non ci sono i soldi per pagare gli operatori, i locali, gli spostamenti etc etc. La situazione si fa sempre più difficile da gestire. A rischio l’esistenza stessa delle comunità che garantiscono supporto e assistenza a decine di minori disagiati e a rischio criminalità ed emarginazione sociale.

Sulla questione si è creato un acceso dibattito, ben descritto negli articoli del blog di Pietro Fiorentino (Leggi qui, qui, qui e qui). Significativo il caso della piccola Anna, una bambina di tre anni affetta da una grave forma di ipotonia muscolare, al centro di un accorato appello pubblico della comunità “Hope” del 16 novembre scorso. “Il Comune di Casteldaccia in data 31-10 c.a. – scrive l’equipe psico-sociale della comunità alloggio – doveva alla nostra struttura un totale di euro 131000.oo, di cui solo per Anna, una somma di Euro 51153.00. E sa, anche, che nel periodo intercorso tra il 2011 ed il 2012 non ha pagato alcunché per il soggiorno della bambina né degli altri minori residenti a Casteldaccia”.

Questo è un ritornello che ripetono tutti i gestori delle comunità alloggio di Casteldaccia. Il Comune non paga. Il Comune non paga.

Ma si tratta di un semplice ritardo nei pagamenti o di qualcosa di più grave? (altro…)


Imu e Tarsu, stangata di Natale

È già tempo di regali di Natale da parte dell’Amministrazione di Casteldaccia. Un “pacco” non esattamente gradito che contiene il pagamento dell’Imu e le temutissime cartelle esattoriali targate Serit per il pagamento della Tarsu.

Tarsu

Migliaia di salatissime cartelle Tarsu sono arrivate proprio nelle ultime settimane, mentre stranamente non ce n’era traccia durante la campagna elettorale per le regionali, che ha visto l’elezione all’Assemblea Regionale Siciliana del nostro sindaco Giovanni Di Giacinto.

Lo stesso sindaco che guardacaso, due giorni dopo l’elezione, con determina sindacale n. 15 del 30 Ottobre 2012, ha aumentato l’imposta rifiuti del 15,50% passando così da euro 2.52 al metro quadro a 2.91, che con l’addizionale provinciale supererà i tre euro.

A Casteldaccia ormai la Tarsu aumenta ogni anno. Provvedimenti simili sono stati presi infatti sia nel 2010 sia nel 2011.

Quest’anno la decisione  dell’aumento non è passata né dal consiglio comunale, ma neanche dalla giunta. Non c’è stata la possibilità di discuterne, proporre misure alternative né avviare un qualsiasi dibattito su un atto di questa importanza per le tasche dei casteldaccesi.

Imu

Il 17 dicembre scade il termine per pagare l’Imu, la nuova imposta sugli immobili che sostituisce la vecchia Ici.

Il consiglio comunale di Casteldaccia, lo scorso 25 maggio, ha approvato il regolamento Imu con conseguente aumento delle quote da pagare per mq (Leggi regolamento e verbale consiglio comunale) (altro…)


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