Politica e Cittadinanza Attiva a Casteldaccia

I giovani, grande risorsa per Casteldaccia

L’incontro dei giovani di Casteldaccia, domenica scorsa, ha portato alla luce un nuovo modo possibile di fare politica nel territorio.

Un evento organizzato da tre giovani titolati e preparati – Piero Canale, Nino Fricano e Giuseppe Piraino del comitato “Vivere Casteldaccia” e dell’associazione “Librido” – e un dibattito che si è sviluppato a partire dalle istanze e problematiche che loro hanno messo in evidenza.

Sono stati i giovani a fare da traino, questa volta, senza nessuno che li manovrava.

Questa è una grande cosa.

Istanze e problematiche riguardanti principalmente gli spazi che mancano, le strutture pubbliche di cui c’è bisogno. Per permettere lo sviluppo dell’associazionismo e dell’attivismo giovanile.

E su questo c’è molto da fare, a Casteldaccia. (Di seguito potrete leggere le mie proposte).

Ma forse la cosa più interessante è stato vedere come a Casteldaccia c’è grande abbondanza di persone di qualità, sotto i 30 anni, studenti, laureati, professionisti, facce pulite fuori dai giochi del clientelismo, che si sono fatti da soli e che non hanno mai chiesto favori o raccomandazioni. Gente onesta e competente, piena di energia, che finora non ha vissuto il territorio e la comunità al massimo delle sue potenzialità, restando il quel purgatorio ben illustrato da Nino Fricano nella sua inchiesta.

Ma cambiare si può. Ci vuole un gruppo di “cervelli” freschi e innovativi. Anche 15 persone, che elaborano un programma, si fanno sentire, forniscono una chiave nuova di gestione della cosa pubblica. Uno zoccolo duro, con un progetto serio, e tutti i “vecchi” saranno costretti a starli a sentire.
La politica “istituzionalizzata” sarà costretta a prenderli in considerazione.
Casteldaccia ha un patrimonio enorme di competenze ed energie, ed è un peccato vedere queste competenze ed energie sprecate, oppure impiegate in altri territori.

In quest’ottica, lo strumento delle primarie assume ancora più importanza. Uno strumento per selezionare la classe dirigente, e far emergere – attorno ad un progetto onesto e dettagliato – la personalità che meglio può esprimere la Casteldaccia migliore. (altro…)


Campo Sportivo, la mia proposta

Domenica ci sarà l’incontro sulle tematiche giovanili, organizzato dal comitato Vivere Casteldaccia e dall’associazione Librido.

Una mia proposta riguardo alle problematiche giovanili è quello di utilizzare meglio una grande risorsa di proprietà del Comune, tuttora utilizzata al minimo delle sue potenzialità, ovvero il Campo Sportivo di Casteldaccia.

Un Campo Sportivo, con annessa palestra, spogliatoio e altri spazi poco utilizzati, che attualmente serve soltanto alle attività della squadra di calcio “Città di Casteldaccia” e all’associazione sportiva che ne fa capo, che ha una regolare convenzione del Comune.

Ben vengano le attività della nostra squadra, ma bisogna dire che una struttura così importante potrebbe sicuramente essere valorizzata meglio e potrebbe diventare un punto di riferimento per il tempo libero e l’intrattenimento dei casteldaccesi ma non solo.

Realizzando un campo in terra battuta, per esempio, che ha bisogno di meno manutenzione, creando alcune semplicissime infrastrutture come una pista di atletica (o anche una pista di pattinaggio)e coinvolgendo un piccolo team di dipendenti comunali, il Campo Sportivo potrebbe diventare un vero e proprio centro polifunzionale per lo sport e le attività ludiche e di intrattenimento.

Innanzitutto, si potrebbe aprire al pubblico più a lungo e in modo più inclusivo e trasparente.
La palestra, il campo, la pista di atletica, potrebbero essere utilizzati – di volta in volta – da tutti i cittadini che ne fanno regolare richiesta.
Con un costo minimo, il cittadino casteldaccese potrebbe allenarsi, correre, fare attività, respirando l’aria pulita della zona.

Poi, per l’estate, uno spazio del genere si potrebbe diventare la sede di eventi e manifestazioni, concerti, proiezioni all’aperto, gare sportive di qualunque genere.

Ci sono gli spazi, inoltre, per l’apertura di piccole attività commerciali nei dintorni. Chioschetti, bar, ristorazione veloce etc.

Basta un po’ di impegno, l’utilizzo di risorse interne al Comune, investimenti davvero minimi, e l’attuale Campo Sportivo potrebbe diventare – oltre a punto di riferimento “simbolico” per la cittadinanza – anche un’ottima fonte di reddito per le casse comunali.
Non ci vuole molto.
Basta averne la volontà e fare un pò di programmazione. Organizzare eventi di qualità, portare avanti buone campagne di promozione e marketing, utilizzare tutti gli spazi disponibili per la cartellonistica pubblicitaria e gli sponsor.

 


Il cambiamento e i suoi nemici

Ieri ho partecipato, come ho fatto molte volte, all’incontro settimanale del comitato “Vivere Casteldaccia – Territori a confronto”.

È una realtà bella e nuova, animata da un gruppo di persone che non hanno niente a che fare con la “politica politicante” e a cui sta veramente a cuore occuparsi di argomenti di pubblico interesse con onestà e passione.

Domenica prossima ci sarà l’incontro dei giovani, e a organizzarlo sono stati alcuni ragazzi, competenti e preparati, che hanno ancora la testa dura di non cercarsi padrini politici e non andare appresso alle raccomandazioni. Sono facce pulite e gente nuova, fresca, energica. Ed è un bene per tutta Casteldaccia se riescono ad impegnarsi in qualche modo per la comunità, fosse pure soltanto organizzare un incontro pubblico.

Se il territorio dà a tutti la possibilità di esprimersi, forse potrebbe essere amato di più. E si potrebbe sentirlo più “nostro” rispetto al presente.

Ecco cosa dovrebbe essere la politica, ecco una speranza per noi tutti. Esperienze come quelle di “Vivere Casteldaccia”. Gente onesta e non ricattabile, ma anche competente e preparata. Una “base” di quel che potrebbe essere veramente IL CAMBIAMENTO per il nostro paese.

E qui non c’entrano per forza le liste elettorali o le candidature. Anche fare opinione pubblica, fare cultura, parlare e discutere settimanalmente di argomenti di pubblico interesse. Anche questa è politica. Anche questo è cambiamento.

Ma il cambiamento ha mille nemici.

E sono le logiche della vecchia politica,  che ha sempre imperato a Casteldaccia. Quelle che hanno sempre reso difficilissimo portare avanti qualunque iniziativa positiva e INDIPENDENTE che nasce sul territorio, qualcosa che duri nel tempo e che sia saldo, entusiasta, appassionato. La vecchia politica, quella che fa demoralizzare e scappare i ragazzi. Quella che getta il cittadino nello sconforto e nella disillusione.

Perché chi ha il potere, in modi spesso artificiosi e subdoli, si fa in quattro per rendere tutto arido e ostile come un deserto.

Ribadisco allora la mia visione di trasparenza e chiarezza. Invito tutti coloro che vorranno partecipare alle prossime elezioni comunali a rendere noto il loro curriculum politico e amministrativo e palesare alla collettività il ruolo avuto in questi anni nella gestione della cosa pubblica; a spiegare ciò che hanno fatto o non fatto per impedire il progressivo e galoppante sfacelo di ogni singolo ramo di questo nostro Comune, così come è sotto gli occhi di tutti.

 


Elezioni 2013, ci vuole un’operazione verità

È campagna elettorale e ricominciano le brutte logiche della vecchia politica. Riunioni in cui si parla soltanto di pacchetti di voti, dare e avere, favori e condizioni, come se si trattasse di un gioco.

Ma quale gioco.

Con queste elezioni si decidono le sorti di un territorio, in un momento di crisi feroce come mai era successo finora. La vivibilità è a zero. La gente è sull’orlo dell’esaurimento, ammazzata dalle tasse. I giovani emigrano e non ne vogliono più sapere di questo posto. La fame di lavoro non è mai stata così drammatica.

E intanto si continua a parlare di strategie, e accordi, alleanze e lisciate di pelo, ricatti e controricatti, in vista di un’amministrazione – qualunque essa sia – in cui si continui con la solita spartizione della torta, dove i soliti personaggi si siedono e contrattano a destra e a manca con vari mazzi di carte e vari tavoli su cui sedere.

Dov’è la serietà? Dov’è la responsabilità? (altro…)


Primo obiettivo: risanare il bilancio

Scrive Pietro Fiorentino nel suo blog:

“Chiunque dovesse andare ad amministrare questo nostro paese si dovrebbe chiedere, come farebbe un buon amministratore delegato di un’azienda, è cioè a quanto ammontano i debiti? soprattutto quelli fuori bilancio?
Per questo già da ora nel prossimo consiglio comunale si dovrebbe proporre la costituzione della Commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio più spinosi degli ultimi dieci anni, vista la opacità dei dati di bilancio denunciati dall’opposizione e dei molti dubbi sollevati in merito dai Revisori dei Conti. Perché se ci sarà da sanare il bilancio, con lacrime e sangue, si sappia fin dall’inizio da chi sono stati prodotti i suddetti buchi e ammanchi e di chi è la colpa”.

Condivido in pieno, e garantisco che tale richiesta sarà inoltrata all’attuale amministrazione.

Ciò premesso devo fare presente che i dati forniti dagli uffici di ragioneria-conteziosi- e tanti altri finora non sono stati veritieri, con parecchie pecche e contraddizioni le relazioni dei revisori dei conti. L’ unica cosa certa sono i ritardi di pagamento dei fornitori che aspettano fino a cinque anni.

La verità è che i bilanci sono falsi, cosi come si deduce dalle deliberazioni della Corte dei Conti, dal servizio ispettivo della Regione Sicilia e fra un po’  forse pure dalla Procura. (LEGGI IL MIO APPROFONDIMENTO SUL BILANCIO).

La verità è che in genere gli organi di controllo esterni che dovrebbero intervenire latitano o perdono troppo tempo e danno la possibilità a politici corrotti di fare i propri interessi.

Un pachiderma burocratico, un’inefficienza generalizzata, che fa il gioco di chi della politica e del bene pubblico vuole solo approfittarsi e cavarne solo i propri interessi.

E i cittadini, intanto, pagano.

La questione è cruciale per il futuro di questo territorio. Come ribadito in tutte le sedi dal sottoscritto e dal gruppo “Alternativa” e confermato dagli organi di controllo esterni, come è stato posto in evidenza anche da Vittorio Panno, nell’ultimo incontro sul centrosinistra a Casteldaccia, la priorità  è quella del risanamento del bilancio. (altro…)


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