Politica e Cittadinanza Attiva a Casteldaccia

Presentazione Montesanto sindaco, l’intervento di Piero Canale

Di seguito il testo dell’intervento di Piero Canale, candidato al consiglio comunale di “Vivere il Territorio – per il cambiamento“, pronunciato ieri all’evento di presentazione della candidatura a sindaco di Giuseppe Montesanto (Leggi il resoconto di Pietro Fiorentino).
Piero è giovane, competente, titolato e fuori dalle logiche di spartizione del potere a cuiu la politica casteldaccese ci ha abituati. Piero è tra le persone che danno la speranza a chi vuol fare politica seria e pulita nel nostro territorio.

 

«Buonasera a tutti.
Sarò breve e conciso.

Nelle azioni di una persona, sono determinanti i sentimenti e le impressioni. Fare qualcosa per Casteldaccia scaturisce da un sentimento di delusione, e nello stesso tempo di amore e di responsabilità.
L’impressione è che qualcosa non vada per il verso giusto all’interno del paese, all’interno della comunità.
Scegliere di fare politica, scegliere di fare qualcosa per Casteldaccia significa mettere la faccia, questo è un segno di rispetto nei confronti dei Casteldaccesi e nel rispetto del territorio che ci accoglie, ci ha visto nascere, ci ha visto crescere, ci dà la possibilità di vivere e di sperare in un futuro.

La lista “Vivere il territorio – per il cambiamento” nasce dall’esigenza di fare qualcosa per Casteldaccia. Non è retorica. L’ipocrisia non è la nostra cifra.
“Vivere il territorio”, in un momento in cui tutti si dividono, in cui tutti rivendicano posizioni di predominio e comando, cerca di unire più Casteldaccesi possibile, cerca di servire la Comunità e non di governarla.

“Vivere il territorio – per il cambiamento” si mette a servizio di Casteldaccia, non alla testa. Vogliamo una esperienza di cittadinanza attiva insieme a tutte le persone che non vogliono che si riproduca l’amministrazione che ha caratterizzato Casteldaccia finora. Siamo stanchi del sistema di Giovanni Di Giacinto, perché ha reso un paese invivibile, perché ha consegnato Casteldaccia ai costruttori che hanno stuprato, violentato il nostro territorio, perché ci ha fatto dimenticare che Casteldaccia si merita altro. Casteldaccia merita le strade pulite e un depuratore funzionante, merita una biblioteca e luoghi di incontro per i ragazzi e per gli anziani, merita soluzioni innovative per l’illuminazione pubblica, merita il rispetto delle regole, gli uffici funzionanti, le scuole sicure.

Per questo motivo vogliamo essere chiari sin da ora, queste parole sono un macigno. Abbiamo cinque punti su cui non intendiamo transigere. Ascoltateli bene, per favore.

Mettiamo il nostro impegno e vogliamo che Giuseppe Montesanto si impegni in prima persona e sposi in pieno questi punti e queste nostre battaglie.

Noi candidati di “Vivere il Territorio”:

1. vogliamo la revoca del PROJECT FINANCING, perché dobbiamo far risparmiare i cittadini e non regalare 380mila euro l’anno per 25 anni, a una ditta di amici, e soprattutto vogliamo il rispetto delle regole;

2. vogliamo il Parco Urbano, perché non tolleriamo in alcun modo che si continui la distruzione del nostro territorio. La commissione urbanistica presieduta da Spatafora ha approvato la costruzione di altri 45 alloggi, come se non ci bastasse lo scempio avvenuto in questi anni;

3. vogliamo che i costruttori paghino gli oneri concessori (1 milione di euro), questi sono soldi che spettano ai cittadini e sono un esiguo risarcimento per i danni causati al territorio e ai cittadini casteldaccesi;

4. vogliamo utilizzare al meglio le nostre risorse (lo stadio comunale ridotto a proprietà privata, la Torre, il centro sociale, il campo da tennis) e fare in modo che queste siano fonte di ricchezza per la comunità; vogliamo l’apertura degli spazi pubblici, perché se sono pubblici devono restare aperti;

5. vogliamo fin d’ora che sia indicata una squadra competente per l’amministrazione di questo Comune: un architetto o un ingegnere all’urbanistica; un medico o un biologo all’igiene e sanità; un ingegnere ai lavori pubblici; al bilancio una persona che conosca le leggi e che sappia fare di conto. Alla cultura e al turismo una persona colta e amante del territorio.

Avremmo voluto già oggi i primi due nomi degli assessori che comporranno la squadra.

“Vivere il territorio” vuole essere un tarlo culturale del cambiamento. Come sapete il tarlo comincia a rosicchiare da dentro.

Non vogliamo occupare le stanze, non vogliamo irrompere sfondando porte e finestre. Vogliamo portare le nostre proposte e le nostre idee. Vogliamo lavorare insieme agli altri per fare del bene a questo paese. Vogliamo soprattutto il rispetto delle regole di partecipazione e competenza. No ai favori. No agli scambi di pacchetti di voti. Per questo confidiamo anche nella scelta di persone concrete e competenti, oneste e sveglie.

Noi crediamo che ci sia bisogno, oggi più che mai, di un tarlo culturale, funzionale nel momento in cui il percorso naturale delle cose all’interno di una amministrazione viene stravolto per dare spazio a manovre stravaganti o poco chiare o clientelari. Il corto circuito può essere innescato: ci bastano tre consiglieri che siano in continuo scambio di impressioni, pensieri e idee con un gruppo di amici – amici nel senso nobile della parola, amici di idea, non di interesse – quelle persone su cui contare, su cui poter confidare per onestà e lealtà, con cui portare avanti idee, progetti e gesti significativi e veramente innovativi.

Mi piacerebbe che questo tarlo culturale, riuscisse a erodere quel sistema, quella catafratta di merda mafiosa che contraddistingue ancora oggi il sistema siciliano e casteldaccese. Questo tarlo deve bucare dall’interno la coltre fumosa e oscura che ricopre settori e gangli vitali della vita della comunità casteldaccese.

Questo è il compito e il motivo dell’esistenza di una lista “Vivere il territorio – per il cambiamento”.

Giuseppe Montesanto, vogliamo un impegno concreto e una promessa qui davanti a questa platea sull’impegno per il raggiungimento dei nostri obiettivi e dei punti poc’anzi citati. Basta giochi, vogliamo polso fermo e obiettivi chiari.

È una richiesta fatta a nome e per conto dei Casteldaccesi.

Grazie»

 

 

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