Politica e Cittadinanza Attiva a Casteldaccia

Perchè manca l’acqua a Casteldaccia? Cosa bisogna fare? Domenica tutti in piazza

Da settimane interi quartieri di Casteldaccia sono vittima di gravissimi disagi riguardanti il servizio idrico. L’acqua non arriva per giorni e giorni. La causa: un guasto alla conduttura di Scillato.

I residenti sono costretti a pagare di tasca propria le autobotti, le attività commerciali restano chiuse, tutto viene paralizzato.

La situazione è bloccata. C’è un batti e ribatti di responsabilità tra l’Aps e l’Amap che sta provocando questi gravissimi e prolungati disagi.

Dobbiamo essere noi cittadini a muoverci.

Domenica mattina, in piazza a Casteldaccia, bisogna riunirsi e manifestare.
Creare una delegazione che vada a discutere con le Autorità competenti, che in questo caso sono Comune, Provincia, rappresentanti di Aps e Amap e soprattutto la Prefettura, che deve intervenire per questa situazione che sta mettendo a rischio la vivibilità e la pubblica sicurezza.

Bisogna che l’Amministrazione comunale si muova e convochi al più presto una conferenza di servizi dell’ato idrico per trovare una soluzione di brevissimo periodo.
Bisogna che in Prefettura si istituisca un tavolo permanente per trovare la soluzione tecnica per risolvere al più presto possibile la situazione.

Le soluzioni ci sono. Non sono fantascienza. Solo che al momento gli enti coinvolti, per un motivo o per l’altro, non stanno prendendo provvedimenti adeguati.

Perché manca l’acqua?

Il problema è quello solito, che tormenta Casteldaccia e i paesi del comprensorio da anni. L’acquedotto denominato “Nuovo Scillato” che, in alcuni tratti, quando piove, viene coinvolto in frane e smottamenti che provocano guasti e interruzioni dell’afflusso di acqua.

Man mano che passano gli anni, però, il problema di Scillato diventa sempre più grave. E questa volta è Casteldaccia il comune più colpito, per disagi che non sono mai durati così a lungo.

Per capire che succede bisogna individuare  gli enti coinvolti.

Il nostro Ato idrico, che riunisce tutti i sindaci della Provincia di Palermo, che nel 2007 ha affidato il servizio idrico integrato alla società privata Aps (Acque Potabili Siciliane s.p.a), società attualmente in liquidazione.

L’acquedotto di Scillato, però, è sotto la responsabilità dell’Amap, la municipalizzata che si occupa del servizio idrico integrato di Palermo. Ogni volta che si guastano le condutture di Scillato, da anni, è Amap che manda i propri operai per le riparazioni.

Negli ultimi mesi, però, Amap si è rifiutata di effettuare riparazioni immediate. Perché – scrive in una nota dell’8 marzo scorso – le condutture sono sempre più degradate e la sicurezza sul lavoro non è garantita. Gli allagamenti sono sempre più frequenti, come il 5 marzo scorso quando addirittura si allagò un tratto dell’autostrada Palermo-Catania.

Ma c’è di più. Il rischio più grosso è quello dello “scoppio improvviso delle condutture stesse”, come è già successo nel novembre 2011 quando un incidente sul lavoro provocò la morte di un dipendente Amap, Antonio Cinquemani, di 48 anni.

Amap quindi sollecita l’Ato idrico e APS a provvedere al progetto che risolverebbe la questione. Un “bypass” idrico, un’infrastruttura che permette di cambiare il percorso dell’acquedotto e aggirare quel tratto delle condutture soggetto periodicamente a frane e guasti, tra le località “Burgirabus” e “Scacciapidocchi”.

Amap, dunque, sollecita Aps a provvedere al progetto del bypass. Ma Aps risponde: il progetto è pronto da tempo, solo che non arriva il finanziamento dalla Regione. Non ci possiamo fare niente.

Aps risponde ad Amap, infatti, con una nota del 15 marzo. Il progetto esecutivo è già stato predisposto dai tecnici della società, in data 29 luglio 2010. Lo stesso progetto è stato approvato in linea amministrativa dalla Provincia il 19 luglio 2011. Il 20 luglio 2011 l’ato ha trasmesso il progetto al Dipartimento Regionale delle Acque e dei Rifiuti per l’emissione del decreto di finanziamento. Al momento Aps rimane in attesa di “chiarimenti relativi all’iter procedurale di finanziamento al progetto”.

In pratica, per chissà quali problemi burocratici, non arriva ancora il finanziamento per il progetto che risolverebbe la questione di Scillato. Una situazione molto frequente in Sicilia, negli ultimi anni.

Amap intanto si rifiuta di fare le riparazioni. APS attende il finanziamento.
Risultato? Casteldaccia viene umiliata con disagi degni di un paese sottosviluppato.

Un blocco amministrativo che sta producendo l’interruzione di un servizio pubblico essenziale. Numerosi cittadini hanno già presentato esposti e denunce alla Polizia. È stata informata anche la Prefettura, che vigila sulle situazioni delicate per la pubblica sicurezza.

Ma c’è bisogno di uno sforzo in più. Un impegno comune per risolvere il problema al più presto. Non possiamo aspettare il finanziamento per il progetto del bypass, e magari subire disagi ancora per molti mesi o anni. I tecnici delle società coinvolte, e tutte le Autorità competenti, possono e devono trovare una soluzione alternativa per il brevissimo periodo.

 

LEGGI I DOCUMENTI UFFICIALI:

Corrispondenza Prefettura, Amap, Ato e Aps su Interruzione Acquedotto Nuovo Scillato

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