Politica e Cittadinanza Attiva a Casteldaccia

Amministrative 2013, Vivere Il Territorio non parteciperà alla competizione elettorale

13 MAGGIO 2013 – COMUNICATO “VIVERE IL TERRITORIO”

Il gruppo politico “Vivere il Territorio” annuncia che non parteciperà all’imminente competizione elettorale di Casteldaccia. Abbiamo preso atto che, per una serie di dinamiche e meccanismi, al momento, è oggettivamente impossibile portare avanti una campagna elettorale per il cambiamento concreto, con il voto d’opinione. Una politica fatta di persone oneste e competenti, al di fuori delle logiche di spartizioni di potere, clientelismo e voto di scambio.
Ma il nostro impegno continua, e sarà per il cambiamento sociale e culturale di questo paese. Continueremo con le iniziative per il confronto, la partecipazione e la qualità dell’opinione pubblica. Perché il cambiamento concreto può avvenire soltanto se cambia la cultura, la mentalità di questo paese.

Parteciperemo dall’esterno, perché non sentiamo il bisogno di occupare per forza qualche poltrona all’interno delle istituzioni.

Abbiamo elaborato una serie di proposte dettagliate e una bozza di programma, che ovviamente mettiamo a disposizione di tutti i candidati sindaco e al consiglio comunale. La battaglia contro il Project Financing, il mancato pagamento degli oneri concessori, le distorsioni del PRG, dovrebbero essere base immancabile per chiunque abbia a cuore un Comune che lavori davvero per il benessere di tutti i cittadini, senza avvantaggiare i soliti blocchi di potere e comitati d’affari.

Ci mettiamo a disposizione inoltre per ogni chiarimento tecnico e politico sulle faccende amministrative del nostro territorio.
Ci sono tante persone che sono candidate al consiglio comunale e non hanno un’idea precisa di come funzionano certe cose.
La politica è una cosa seria, una responsabilità troppo importante che non ammette ignoranza e ingenuità. Fare politica e non conoscere come vanno le cose è un delitto, un danno per la collettività. In politica, la buonafede dei disinformati spesso è ancora più pericolosa della malafede dei volponi.
La vecchia politica, quella sporca e clientelare, ha bisogno degli ingenui.
E questo non lo possiamo accettare.

Commenteremo i fatti della campagna elettorale e della futura amministrazione, e denunceremo il sistema di garanzie reciproche – “non parliamo troppo per non scoperchiare troppe pentole” – che si è venuto a creare a Casteldaccia. La competizione elettorale attualmente – salvo alcune eccezioni – è imposta dall’alto, controllata con ampi margini da chi ha interesse che niente cambi.

Prima del voto, indicheremo i nomi dei candidati che saranno sicuramente eletti, ai quali sono già stati indirizzati gran parte dei voti di Casteldaccia, in barba al concetto di voto d’opinione.

La speranza esiste ancora. Ma sono stati in tanti a lavorare per distruggerla. Fortunatamente però questo non è successo. La speranza è ancora viva. E lotteremo per questo.

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